Il mio profilo rientra nel margine di un comportamento di tipo programmatico e rassicurante, pur esulando da una visione paritetica e comunitaria per il carattere di studiosa contemplativa e rispettosa del mondo naturale, della mente e della dignità di qualunque essere vivente.
Lo slancio solidale, umanitario, ha tuttavia spesso risentito di profondo avvilimento, soprattutto quando la comprensione del disagio come del gaudio comunitari ha dovuto cedere il posto al diritto privato di un’aspettativa di vita più elevata, salubre, eppure non antagonista né competitiva dell’utile visione religiosa predominante.
L’Unità Elementare di Ricerca Transdisciplinare è formulata individualmente ed autonomamente per perseguire in modo proprio e pertinente l’esercizio professionale di mia competenza. L’impresa individuale prende iniziazione dal Greco antico ὕλη [/ˈhylɛː/] ad indicare genericamente la “materia” oggetto di studio e definirne le molteplici interazioni filologiche e performative attraverso la manifestazione linguistica e letteraria. Nello specifico, il mio campo di indagine e studio verte sulle relazioni tra strutture, concezione inizialmente ispirata dall’opera dei filosofi Ludwig Wittgenstein e Gregory Bateson durante il periodo di formazione accademica universitaria nel Sud Italia. La personale modalità di ricerca, comunque professionale, è suffragata dall’interpretazione di Fonti prime – quando esistenti e governabili – ancora di natura prevalentemente linguistica e letteraria e di indirizzo storico-culturale. In particolare, attraverso una approfondita analisi della più complessa drammaturgia internazionale ed il management delle fonti e dei linguaggi performativi a me familiari sono in grado di produrre interpretazioni reali e prospettive idealistiche, quindi di emettere opere inedite di scrittura e documentazione di carattere prevalentemente non compilativo e per questo non destinate alla commercializzazione o alla divulgazione di massa.
In un contesto di business di sigle e di volani terminologici – contesto non facilmente apparente ma fortemente condizionante -, la condizione di assenza di reddito minimo a partire dall’anno 2004, anno del conseguimento della Laurea di Dottoressa in Lingue e Letterature Straniere, e con possibilità di prosecuzione, determina la personale scelta professionale di orientare e formulare la modulazione di progetti e programmi teorico-pratici su di una componente sperimentale esclusivamente privata ma non anonima, sottoscrivendo idealmente la certificazione antimafia.
Rispondo quindi positivamente all’invito rivoltomi dalla Prof.ssa Franca Dellarosa, del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi di Bari, invito a “scrivere e coltivare” e decido di programmare e produrre in forma individuale un percorso di Internato professionalizzante. La mia attenzione si concentra sulla messa a punto del Progetto originale di investigazione “Canone Regale”, la cui finalità è rappresentata dalla ricostruzione della tradizione scritta e quindi della tradizione orale in ambito drammaturgico a partire da fonti prime non narrative, attraverso un’opera di interpretazione, traduzione e a tratti di decifrazione che ha esito nella elaborazione di testi critici di natura metodologica e prevalentemente non compilativa.
La personale attività di ricerca esula da qualunque sperimentazione su animali e minori, da qualunque forma di prostituzione e sfruttamento.
Come autrice indipendente e produttrice di Opera propria, tutelo la Proprietà intellettuale, immateriale e la Biodiversità.
Il presente Sito Web Portfolio raccoglie gli studi di sistema, i programmi ed i progetti originali di ricerca e produzione personalmente ideati e condotti.
Dr.ssa Stefania Zizzari
in qualità di
Anglista, Ricercatrice & Autrice, Docente responsabile di progetto.