L’esigenza di determinare un preciso e personale esercizio compositivo di tipo artistico trova originaria motivazione attraverso alcuni reali e inaspettati episodi di improvvisa e ‘momentanea’ incompletezza fisica, sospensione reale del movimento divenuto inagibile o inconsueta modificazione della capacità di percezione del mio corpo come se divenuto improvvisamente fesso. Scaturisce così una necessità di fedele riappropriazione, guidata da una recondita memoria del corpo nel dominio del movimento quotidiano e straordinario.
Animata da valori intrinseci per me intangibili, l’esecuzione è generata e regolata da una tecnica compositiva indipendente, ovvero di mia misurazione e definizione. Una naturale estrema percezione dei fenomeni sonori e dei messaggi visivi tenta di tradursi coreograficamente. Il procedimento estetizzante si fa quindi più ricercato e si definisce nella realizzazione di un vero e proprio Repertorio di senso e immagini sublimati per la scena, esito degli slanci forse incontinenti di una mente fantasiosa ma fortemente ispirata dalla dignità del mondo naturale, animato e non umano, che mi viene a cercare, ammettendo con mia stessa meraviglia una intromissione temporale non sempre catalogabile.
La messa a punto dello Spin Off avviene in una fase di maturità della mia produzione performativa per la conferma di indipendenza di un linguaggio teatrale che prenda le distanze dai molteplici codici di espressione coreutica esperienziale, verso la formulazione e la definizione di un Repertorio Integrale Solista personale, del teatro naturale, “Stefania’s Movement” per citare il momento e la grande Maestra Julie Anne Stanzak del Pina Bausch Tanztheater.
Le teatralizzazioni originali sono da intendersi dal vivo prima che in modalità digitale, con il prezioso contributo a partire dal 2013 del ricercatore Alessandro Altavilla (UK) la cui produzione musicale strumentale ha rappresentato la mia principale fonte di ispirazione, soprattutto all’atto dell’improvvisazione e della composizione istantanea, oltre ad aver suggestionato il processo creativo dell’ambientazione scenica nella creazione di quella che può essere annoverata come Etichetta Indipendente.
La personale attività di ricerca sul movimento esula da qualunque sperimentazione su animali e minori, da qualunque forma di mercificazione e sfruttamento.
Stefania Zizzari